“Il teatro è l’ultimo divertimento rimasto agli uomini in qualche modo parente dell’infanzia, se l’infanzia è un continuo immaginarsi, col duplice divertimento dell’immaginarsi e di credere alle proprie immaginazioni, gustando della finzione anche i preparativi, con la gioia che dà tutto ciò che si vede nell’atto di divenire”

 

 

 

L'eco della stampa

Gazzetta del Sud  -

La

Fondazione Corrado Alvaro 

presenta oggi il calendario artistico

Antonio Strangio

San Luca -

Nell'era dei calendari virtuali, per lo più dedicati a veline siliconate, la Fondazione Corrado Alvaro ha realizzato un calendario artistico. Un tuffo nei luoghi dell'anima attraverso i luoghi e i temi cari allo scrittore di San Luca, impreziositi e realizzati dalla matita di un gruppo di studenti della quinta classe del liceo artistico dell'istituto superiore "Pitagora" di Siderno, diretto dal prof. Giovanni Laruffa. Una collaborazione che non è nuova tra la scuola di Siderno e la Fondazione, che oggi sarà presentato al pubblico nella sede del "Pitagora", in via Turati.

Alla tavola rotonda, il cui titolo è "Luoghi e memorie alvariane (realizzazione di un calendario: attività didattica e promozione culturale)", daranno il loro contributo il preside dell'Istituto, il vice preside Giovanni Micchia e la responsabile del progetto, prof.ssa Daniela. Per la Fondazione, parleranno invece il vicepresidente don Pino Strangio, il consigliere Giuseppe Strangio che è anche presidente dell'associazione culturale "Il Nostro tempo e la speranza" e il consigliere Bruno Bartolo, artefice principale della realizzazione del calendario, diviso naturalmente in dodici pagine, quanti sono i mesi dell'anno. Ogni pagina è impreziosita da un disegno raffigurante i luoghi della memoria alvariana, più una didascalia tratta da alcune delle opere più famose dello scrittore, come i diari, "Quasi una vita" e "Ultimo diario".

Completano il calendario, stampato in diecimila copie, una pagina bibliografica dedicata allo scrittore, e una dedicata invece a tutte le attività poste in essere in questi primi dieci anni dalla Fondazione. Un calendario non solo da sfogliare ma anche da conservare, se è vero che anche nell'epoca dell'"usa e getta" c'è ancora gente capace di emozionarsi e apprezzare pagine di vita vissuta, che richiamano un passato senza la conoscenza del quale non può esserci comprensione del futuro.

La realizzazione editoriale di Antonio Vottari, grafica e stampa dalla tipografia Spataro di Ardore,