«La vita ha tuttavia tale forza che, dovunque si nasconda,

fa intendere il suo palpito.

[…] La natura dell’uomo, quali che siano il suo aspetto e la sua trasformazione, è tale che egli da un lato si confessa tutta la verità sul proprio stato, e dall’altro si illude che ciò non sia vero, che si tratti di una sua immaginazione, e che in realtà egli sia sempre in qualche modo l’atteso e il privilegiato».

C. Alvaro, “Belmoro”.

                                                                                                                          

      

   

   

    

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