…Avevo passato dieci anni in quel mucchio di case presso il fiume, sulla balza aspra circondata da colli dolcissimi digradanti verso il mare, i primi dieci anni della mia vita, e pure essi furono i miei più vasti e popolati. Il paese era gramo e povero in confronto alla richiesta del mondo, e a me pareva il più ricco e il più vario…

C. Alvaro, Memoria e vita, Reggio Calabria, Falzea, 2001, p. 63

La scrittura polimorfica di C. Alvaro

Roma 28 Giugno – 10 Luglio 2000

 

 

 

Al teatro dei Dioscuri di Roma, che si trova nell’immediate adiacenze del Quirinale, il 5 luglio del 2000, si è tenuto un incontro studio sulla Scrittura polimorfica di C. Alvaro. Un tema originale quanto affascinante, al quale hanno dato il loro contributo, il professor Nino Borsellino dell’Università La Sapienza di Roma, la scrittrice Amalia Mancini, il prof. Nicola Merola dell’Università della Calabria, il prof. Aldo Maria Morace ( Presidente della Fondazione), dell’Università di Messina, il prof. Antonio Piromalli dell’Università di Cassino, l’avvocato Luigi Talarico ( critico d’Arte), il prof. Nicola Tanda dell’Università di Sassari e il prof. Pasquale Tuscano dell’Università di Perugia. I lavori sono stati coordinati dal prof. Francesco Sicilia del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Nel corso del Convegno, gli illustri relatori hanno illustrato per la prima volta, inediti dello scrittore calabrese, tra cui bozze scritte a mano di commedie, romanzi, lettere e un prezioso carteggio che Alvaro ebbe con editori e uomini di cultura.

 

 

 

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