I T I N E R A R I

 

Il Tour delle cime: da eseguirsi con Fuoristrada e guida.

    Si parte da San Luca, Piazza Marconi, e si segue la strada per la montagna che passa davanti al vecchio cimitero. Dopo pochi tornanti si arriva in cima al paese. Proseguendo, in alcuni minuti si giunge sull’altipiano di Calivia. Di fronte: le Pietre di Febo e le rocche di Santo Jerasimo. La strada prosegue costeggiando il vallone di Vurzi: a destra le rocche di Cabelle, con le caratteristiche grotte dei pastori, che si affacciano su un profondo burrone.

    Oltrepassato il vallone, la strada torna ad inerpicarsi, ma presto si giunge al bivio per Pietra Cappa Poco dopo la pista si biforca ancora: a sinistra verso il Santuario di Polsi, a destra verso l'Aspromonte. Si prosegue diritto e si attraversa il castagneto di Carrà e il piano di Carrà. Poco dopo si giunge al passo del Salìce, dove la strada si bifolca di nuovo: a destra si va per Monte Scorda e il Sanatorio (Oggi comunità di recupero per tossicodipendenti di don Gelmini); a sinistra si prosegue per il passo della Ciarasara con le sue belle radure. Poco dopo si giunge al casello forestale di Vocali dove si può fare una sosta per la colazione. Prima di ripartire per il proseguimento del tour, si può raggiungere facilmente la fontana della Figurella, da dove si può ammirare la bella valle di Polsi con il suo millenario Santuario. Appena sopra il Casello di Vocali s'incontra la fontana di Nino Martino, mitico brigante del secolo XVI. Appena più in alto c'é il Monte Fistochio. Proseguendo, in mezzo al verde di faggete e abetaie, si raggiungono le località Castania, Cannavi, Tabaccari ed infine Montalto. L’ultima breve erta, per raggiungere la vetta, si percorre a piedi. Sulla cima svetta una bella statua del Redentore; c’è pure, collocata recentemente, una Rosa dei venti. Il paesaggio è di quelli mozzafiato. Oltre ai paesi della costa jonica calabrese, visibili fino ad oltre Roccella, si scogono quelli del litorale jonico siciliano, la catena dei monti Peloritani e l’imponente massiccio dell’Etna, spesso innevato. Girando lo sguardo di 45 gradi si scorge il gruppo delle isole Eolie e la costa siciliana da Messina a Cefalù. Il ritorno avviene seguendo l’andamento sud -orientale delle cime: prima Cerasìa poi Juncari, Cano, Acatti, Monte Antenna, Serro Alto, Fernìa. Poi, la strada scende verso il fiume Buonamico ed infine, dopo breve salita, si arriva di nuovo a San Luca.